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La Sig.ra
Rosanna Magnus e il M.se
Alfonso Corti, in collaborazione con Top Parties, sono lieti di
presentare questa nuova e raffinata location a disposizione
per matrimoni, convention, meeting, battesimi, comunioni e
ricevimenti privati. La villa, situata a poche decine di Km
da Milano, offre varie tipologie di situazioni e
allestimenti, per soddisfare ogni Vostra esigenza con stile,
ricercatezza e cura nei dettagli. |
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Villa Grifoni è
uno straordinario contrasto tra il medioevo e rococò.
La Villa nasce sulle fondamenta di un vecchio castello di
cui resta tuttora in piedi uno splendido Dongione (torre -
cioè – staccata) databile alla fine del ‘300, inizi ‘400.
Questo castello lo acquistarono i conti Griffoni Sant’Angelo
nella metà del ‘500. Ne dovettero iniziare, la
trasformazione subito, fino a decidersi di farne una villa
di delizia solo nel tardo ‘600. Della Villa s’è scritto
molto. Alcuni autori la attribuiscono addirittura al
Ruggeri, L’architetto preferito dalla borghesia milanese del
seicento – settecento artefice di alcune splendide opere sui
Navigli.
I Griffoni Sant’Angelo possedettero la Villa sino alla
seconda metà del ‘800. Si narra che anche Mons. Faustino,
Vescovo di Crema dal 1702 al 1730 e morto in concetto di
santità amasse molto ritirarvisi per lunghi periodi di
silenzio. Il celebre casato cremasco si estinse con la morte
di Angelo avvenuta il 31 gennaio 1852 e del fratello Ernesto
(da tempo ricoverato in manicomio) avvenuta il 26 novembre
1860. In base al testamento scritto dal conte Griffoni le
proprietà passarono metà al conte Alfonso Sanseverino
Vimercate e per l’altra metà , in parti uguali, alla minore
contessa Ortensia Premoli ed al primo figlio maschio
nascituro del conte Carlo Premoli. Al conte Sanseverino
Vimercate toccò – con sorteggio – il piede B che conteneva
tutti i fondi e le case di Castel Gabbiano.
I Sanseverino non dovettero darsi eccessiva cura della
villa, se il cavaliere Bernardino Branca, conte di Romanico,
dovette restaurarla nel 1937 acquistandola presumibilmente
qualche tempo prima. Il conte Bernardino Branca amò molto
questa villa. A ricordo pose una lapide e della quale do la
traduzione in italiano: “Questo edificio citato nei libri
dei monumenti insigni per la notevole antichità che il conte
Griffoni Sant’Angelo costruì nel anno 1666”. Alla fine anche
gli eredi Branca vendettero la dimora di Castel Gabbiano ad
una nobile famiglia tedesca
che la possiede tuttora e che all’inizio del nuovo millennio
impiegò più di tre anni solo per la ristrutturazione delle
facciate della villa. |
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Scudo:
"testa di grifone bianco in campo verde". Simbologia:
il grifone è un grosso rapace di dimensioni uguali a quelle
dell'avvoltoio. Verso la fine del secolo scorso era ancora
possibile avvistarlo nella nostra provincia. In periodo
classico il grifone venne rappresentato come animale
chimerico, con la parte superiore di aquila e la metà
inferiore di leone. La mitologia lo vuole guardiano dei
luoghi sacri e delle tombe. Dante e la mistica cristiana
videro in questa duplicità (leone-aquila) il riflesso della
doppia natura del Cristo. In araldica il grifo è l'animale
più nobile e contemporaneamente simbolo della regalità
terrestre ed aerea. Il suo significato è quello di potenza e
perfezione. |
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